Psicologo Firenze | Dott. Cosimo Santi

Amore e Difficoltà Psicologiche

Psicologo Firenze | Dott. Cosimo Santi

Recenti studi condotti da una prospettiva psicoanalitica, illustrano una serie di caratteristiche psicologiche coinvolte nell’evoluzione dell’amore sensuale maturo. Queste evidenze sono utili per: “definire le principali aree di difficoltà nella capacità di amare, che spesso lamentano i nostri pazienti” spiega il Dott. Cosimo Santi, psicologo e psicoterapeuta.

Vediamo queste caratteristiche in dettaglio.

Idealizzare l’altro.

La prima caratteristica psicologica che permette di amare è la capacità di idealizzazione del partner. E’ tipicamente un’esperienza appassionante in cui vengono esaltate le caratteristiche psicologiche, fisiche e sensuali del partner.

Quest’esperienza è in netto contrasto con ”l’analisi di mercato” tipica delle personalità narcisistiche sui pro e i contro del potenziale partner.

Secondo il Dott. Cosimo Santi, una delle principale limitazione all’idealizzazione è costituita dall’invidia inconscia nei confronti del partner, da cui l’individuo si difende attraverso un incessante processo di svalutazione.

Identificarsi con l’altro.

La stima personale, l’interesse per la vita e le aspirazioni dell’altro, diventano stimolo di crescita per la propria esperienza di vita. Ha luogo così un processo di identificazione con la persona amata, in cui gli interessi e i valori del partner diventano parte delle proprie aspirazioni sostenendo lo sviluppo e l’arricchimento personale.

L’assenza della capacità psicologica di provare curiosità e interesse per gli altri, e in particolare per il proprio partner, è una delle drammatiche conseguenze di alcune patologie della personalità. In questi casi l’esperienza soggettiva dell’altro si concentra su una sorta di calcolo razionale su chi trae più benefici dall’altro.

Fiducia di base.

La capacità di provare fiducia nell’empatia e nella bontà dell’altro è una caratteristica fondamentale per poter amare. Questo comporta la libertà di potersi aprire, in modo onesto, comunicando le proprie debolezze, i propri bisogni e le proprie fragilità, con l’idea che l’altro comprenderà e tollererà le proprie incertezze senza ripercussioni sulla relazione.

Saper perdonare.

Saper chiedere perdono e saper perdonare in modo autentico, sono espressioni fondamentali della capacità di amare. Perdonare il comportamento dell’altro, ricominciare a seguito di gravi conflitti e del temporaneo predominio dell’aggressività sull’amore nella relazione, costituisce un rilevante indicatore di amore maturo. Poter perdonare implica l’aspettativa che i conflitti passati non comprometteranno l’amore della coppia e che l’altro ne è consapevole.

Umiltà e gratitudine.

L’accettazione onesta del proprio bisogno di dipendere dall’altro per raggiungere la piena felicità nella vita, è indice di amore maturo. Questo tipo di umiltà implica poter provare gratitudine per l’amore ricevuto.

Dipendenza matura.

L’ultima caratteristica della capacità matura di amare riguarda la personale disposizione ad accettare di dipendere dal partner, accettare che l’altro si prenda cura di noi senza vergognarsi. Questa disposizione è l’esatto contrario della preoccupazione paranoide sulla distribuzione del potere all’interno della coppia.

Secondo il Dott. Cosimo Santi, nella pratica clinica, capita spesso di prendere in carico pazienti con difficoltà nella capacità di amare. Queste persone generalmente lamentano limitazioni nell’instaurare relazioni affettive gratificanti e durature, la loro storia “affettiva” è costellata da continue delusioni e abbandoni, con numerose relazioni amorose naufragate in fallimenti.

Tali difficoltà si associano il più delle volte a tratti di personalità problematici, evidenziando così un collegamento tra patologia e importanti restrizioni nello sviluppo di una vita amorosa matura.

Queste difficoltà possono essere riconosciute, capite e affrontate con l’aiuto di uno psicoterapeuta.

Nella psicoanalisi interpersonale il focus del trattamento si rivolgersi su quegli aspetti relazionali dissociati che provocano delle “macchie cieche” nella comprensione e nell’espressione dell’amore.

Alcuni aspetti conflittuali non riconosciuti quali: la paura di dipendere dal proprio partner, il senso di colpa per il godimento pieno della relazione, l’invidia e la gelosia, sono solo un esempio delle aree da esplorare per incrementare la profondità e la portata di una relazione d’amore.

 

Autore dell'articolo: Cosimo Santi

Il dott. Cosimo Santi è Psicologo e Psicoterapeuta specializzato in Psicoanalisi Interpersonale. Lavora con i suoi pazienti utilizzando la relazione interpersonale come specifico mezzo terapeutico. Il modello teorico seguito prevede che la personalità di un indiviuo e le difficoltà psicologiche che incontra, non possano mai essere isolate dal complesso delle relazioni in cui vive, compresa quella con il proprio psicoterapeuta. Questo influenza lo stile delle sedute in cui il rapporto umano, carico di sfumature affettive, diviene il fulcro dell'analisi. Si crea così uno spazio intersoggettivo in cui è possibile dare senso e significato alle proprie verità emotive e in cui le personalità della coppia analitica si influenzano reciprocamente.

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