biblioterapia

Si sa, i libri allungano la vita, fanno bene alla salute e ci aiutano anche nelle relazioni di cura, durante una psicoterapia. Si chiama book therapy o biblioterapia, ed è sempre più in voga tra gli psicologi e non solo.

La Webster International nel 1961 ha definito la biblioterapia come “l’utilizzo di un insieme di letture scelte quali strumenti terapeutici in medicina e psichiatria. È un mezzo per risolvere problemi personali grazie a una lettura guidata”. Oggi, nel XXI secolo, il libro è più che mai un mezzo potente per capire noi stessi e il mondo che ci circonda, soprattutto ora che siamo così circondati di tecnologia.

La biblioterapia ha diverse funzioni: di autoaiuto, per la nostra crescita personale, di psicoeducazione – utilizzata soprattutto nelle scuole, per promuovere la crescita cognitiva e socioaffettiva, e infine di terapia, utilizzata cioè all’interno di un contesto psicoterapeutico.

Il primo a introdurre la pratica di “prescrizione della lettura” e di book therapy ai pazienti fu il dottor William Menninger, che indicava delle letture ai propri pazienti come supporto al trattamento di diversi disturbi psichiatrici. Oggi la pratica della biblioterapia è diffusa in tutto il mondo occidentale, soprattutto nei paesi anglosassoni.

In Inghilterra la Book Therapy è stata persino riconosciuta dal National Health Service come efficace, e utile soprattutto per la cura dello stress psicologico. Ci sono per questo molte biblioteche inglesi con sede negli ospedali.

In ambito psicoterapeutico la biblioterapia si colloca all’interno della relazione terapeutica. Si può utilizzare di tutto, dai libri di psicologia divulgativa e i testi di self help fino alla letteratura e ai romanzi. Leggere un libro implica entrare in contatto con tantissime emozioni intense, stimola la riflessione e aiuta a contestualizzare il proprio dolore e le proprie difficoltà.

La biblioterapia può quindi aiutare chi legge a dare parole e un senso alla propria sofferenza. Può aiutare a rendere consapevole il lettore/paziente dei suoi meccanismi, e può essere uno stimolo al cambiamento. Non tutti i pazienti sono sin da subito aperti alla relazione terapeutica, e iniziare con un libro da leggere e da analizzare può essere un buon punto di partenza. Per chi cerca uno psicologo o una psicologa a Milano, la città in assoluto in cui si legge di più in Italia, la biblioterapia può essere una valida soluzione e aiuto alle proprie sofferenze.

Perché non provare?

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