Ostuni di notte

Il Salento è terra di suggestioni paesaggistiche, di coste bianche e mare cristallino. Il Tacco d’Italia è un turbine di incanti che, nella stagione estiva, si concedono nel massimo della loro bellezza e attirano un flusso imponente di visitatori da ogni parte del mondo. Poi ci sono quelle realtà del tutto uniche, capaci di sostenere un tipo di turismo diverso, svincolato dalle logiche stagionali e attive per dodici mesi l’anno; borghi antichi che si aprono alla storia e alle ricostruzioni più affascinanti, stupendi ad agosto, impagabili in inverno.

Lecce

Lecce è il capoluogo e centro di riferimento principale. Il centro storico di Lecce è considerato uno degli esempi più compiuti di Barocco italiano. A cavallo tra i secoli XVII e XVIII, Lecce divenne manifesto di quel clima controriformistico che investì Roma in seguito alla rottura con la Chiesa Anglosassone. La città accolse opere come la Basilica di Santa Croce, il Duomo, le Chiese di San Matteo, Santa Chiara e Sant’Irene. Grazie anche alla presenza della straordinaria pietra leccese, roccia calcarea di facile lavorazione e dalle colorazioni particolari, Lecce cambiò i propri connotati urbani e oggi risplende di quella stessa arte.

Ostuni

Ogni hotel e b&b Ostuni lavora a pieno organico per dodici mesi l’anno. La cittadina in provincia di Brindisi è l’ultimo baluardo che divide il Salento dalla valle d’Itria e si erge a 200 metri sopra il livello del mare. Ostuni è convergenza di contesto marino, arti, gastronomia, paesaggi, archeologia. La città, però, è famosa soprattutto per la peculiarità del suo centro storico, quasi completamente bianco. La città bianca è scolpita nella calce, da sempre usata per dipingere i prospetti delle case e degli edifici, per regalare alle vie strette del centro un gioco di rifrangenze impagabile.

Otranto

Sulla costa adriatica, a circa 50 km da Lecce, brilla la piccola città di Otranto, che concentra in pochi km quadrata tutta una serie di incanti. L’arte secolare del posto si fotografa nel mosaico pavimentale più alto (e più criptico) d’Europa, accolto all’interno della Cattedrale di Santa Maria Annunziata. E poi lo sfondo dell’acqua che abbraccia l’orizzonte, il Castello Aragonese, i vicoli angusti che si intrecciano, a confezionare un prodotto turistico come pochi in Italia e non solo.

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