Dieta Mediterranea

A partire dagli anni ‘50 dello scorso secolo, la tradizione culinaria tipica dei Paesi al ridosso del Mediterraneo, Grecia e Sud Italia in particolare, sono stati oggetto di studio da parte di una serie di ricercatori del settore medico-alimentare, i quali hanno inquadrato metodologie e, soprattutto, alimenti utilizzati in quelle aree, come parte di un modello nutrizionale.

Uno studio sulla dieta

Uno studio più complesso e prolungato nel tempo ha permesso di riconoscere in quel modello, conosciuto ormai da tutti come dieta mediterranea, proprietà benefiche tali da elevarlo a modello virtuoso per tutta la popolazione mondiale. Nel 2010, l’UNESCO ha inserito la dieta mediterranea nell’elenco dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.

Il decorso storico

La dieta mediterranea si riconosce in particolar modo nella produzione di alimenti attraverso agricoltura, allevamento e pesca e impiegati sistematicamente nella cucina dalle popolazioni di quei posti.

Negli anni ‘60 venne attestato che in quelle aree vi fosse un’aspettativa di vita tra le più alte al mondo, a fronte di un’incidenza molto più bassa della media di malattie quali cardiopatia ischemica, malattie croniche e diverse forme di tumore, tra cui quello al seno.

Altra correlazione rilevante è quella che lega i popoli del Mediterraneo alle piantagioni di uliveti e alla conseguente produzione di olio extravergine d’oliva.

Alimenti tipici

L’olio extravergine d’oliva è il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea; numerose varietà di olio pugliese, siciliano, toscano e greco sono, infatti, riconosciuti come eccellenze territoriali e insigniti della denominazione specifica dell’Unione Europea.

In generale, preziosissimo è il contributo dell’agricoltura locale nella composizione della dieta tipica, quali legumi, patate, cereali, frutta e verdura; importante è il contributo della pastorizia per la produzione di una vasta quantità e varietà di formaggi, yogurt e latticini,senza trascurare una significativa e storicizzata produzione di vino rosso, dalle benefiche proprietà organolettiche.

Si stima che la dieta mediterranea sia composta di cerali per il 50-59% del totale, olio extravergine di oliva per il 13-17%, verdure, patate, legumi e frutta, rispettivamente, tra il 2 e il 3,5%, pesce tra l’1,5 e il 2%, vino rosso per il 5%. Carne solo al 3-5% mentre i latticini sono compongono la dieta mediterranea tra il 2 e il 4%.

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