La città di Roma, grazie anche alla presenza del Vaticano, offre  un gran numero di chiese e questo  fa si che la capitale sia una delle città più visitate dai pellegrini di religione cristiana.

Tra le chiese più belle troviamo la Basilica del Sacro di Gesù, che è la prima tappa per tutti i pellegrini che soggiornano negli hotel stazione Termini della zona circostante.

Informazioni sulla Basilica del Sacro Cuore di Gesù

Situata in Via Marsala, nel rione Castro Pretorio, questa chiesa è stata fatta costruire su volontà di Papa Pio IX, che mise la prima pietra dell’edificio nel 1870, ma visto che in quel momento  era in pieno atto l’annessione di Roma al Regno d’Italia, i lavori furono bloccati.

Dopo circa dieci anni grazie all’opera di san Giovanni Bosco furono ripresi i lavori, che erano stati affidati all’architetto Francesco Vespignani,  che li portò a  termine nel 1887.

E’ stata istituita come chiesa il 2 febbraio del 1879 con un decreto vicariale  e  nel 1921 papa Benedetto XV con la lettera apostolica l’ ha elevata a basilica minore, mentre nel 1965 è stato istituito il titolo cardinalizio.

La basilica presenta una facciata in stile neo rinascimentale e sul campanile abbiamo una statua del Cristo Redentore mentre all’interno sono presenti tre navate divise da  colonne in granito con un transetto e una cupola che al momento è di proprietà dei Salesiani.

All’ interno si trova una lapide commemorativa  di San Giovanni Bosco, fondatore del movimento dei Salesiani mentre sul retro è presente una zona, chiamata Camerette di Don Bosco, dedicata al santo e al suo periodo di permanenza a Roma.

Il Santo alloggiò nella Basilica nel 1887 e lo spazio della sua camera era diviso in due stanze, una che veniva  usta come studio dove ricevere i fedeli che volevano incontrarlo e la seconda  era la sua camera da letto dove era presente anche un altare per pregare e celebrare messa, vista anche l’età avanzata e le precarie condizioni di salute di Don Bosco.

Dopo che Don Bosco venne riconosciuto santo, nel 1934 da papa Pio XI, gli ambienti romani dove aveva soggiornato divennero metà di pellegrinaggi da parte dei fedeli, che potevano anche ammirare una reliquia del santo, costituita da un batuffolo di cotone con il sangue di don Giovanni Bosco morente.

Al momento si stanno svolgendo dei lavori allo scopo di ampliare l’accesso per tutti i pellegrini e di creare una area museale  dedicata a San Giovanni Bosco.

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