pietra leccese - dettaglio Basilica di santa Croce

Prima che il Salento diventasse meta turistica tra le più ambite e apprezzate del Belpaese, era già forte e caratterizzante l’attitudine del posto all’artigianato. L’arte manifatturiera leccese si plasma in particolare su due elementi tipici che sono parte integrante dell’identità salentina, ovvero la pietra leccese e la cartapesta.

Pietra leccese

La pietra leccese, lecciso nel dialetto locale (leccisu), un tipo di roccia tipico del Salento. Esso si contraddistingue per una conformazione particolarmente plasmabile e che la rende un materiale facile da lavorare. La peculiarità del lecciso ha fatto sì, nel corso del XVII secolo, che la città diventasse meta ideale per dare concretezza ai nuovi canoni artistici imposti in clima di Controriforma: in seguito allo scontro tra la dottrina luterana e quella canonica di Roma, la Chiesa ufficiale varò un nuovo stile attraverso cui si mirava a dare lustro e magnificenza al mondo della cristianità. Il barocco, caratterizzato da forme trionfali e ricche, fu promosso per incarnare al meglio il prestigio della chiesa.

Lecce oggi è una perla del barocco, la città attrae turisti in modo costante per tutto l’anno, i b&b, hotel e le case vacanze nel Salento si riempiono di appassionati d’arte che accorrono nella città per vedere con i propri occhi le arti del centro storico della città, ritenute uniche nel loro genere al mondo. La pietra leccese trova ampio impiego nell’edilizia e nella realizzazione di oggetti d’artigianato locale, ottimi elementi d’arredo o souvenir  da acquistare e portare con sé, in ricordo della piccola Firenze e delle sue evocazioni.

Cartapesta

Lecce possiede una spiccata e consolidata tradizione di maestri della cartapesta. Una tradizione che si consolidò intorno al XVII secolo, in concomitanza con la trasformazione dei connotati urbani della città. La ‘plastificazione’ della carta per la realizzazione di oggetti e utensili di vario genere rientra nel più ampio processo di estetizzazione inaugurato con il fiorire di monumenti e opere in età barocca. Da una parte, si avvertiva l’esigenza di produrre bellezza, soprattutto a tema sacro; dall’altro, la realtà stentata del posto imponeva l’impiego di materiali poveri, quali carta, stracci, paglia e gesso. La diffusione della cartapesta fu quasi naturale, poiché aveva in sé tutte le caratteristiche ambite dai primi artigiani dell’epoca: poco costosa, facile da lavorare, personalizzabile con il colore. Ad oggi esistono numerosi maestri della cartapesta e il legame tra il materiale e la città è, tutt’oggi, saldo ed elemento fondamentale della tradizione del posto.

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