vinoterapia

Vinoterapia. Il benessere del nettare degli dèi

Bere vino non è l’unico modo per stare meglio

La wine therapy è, da qualche anno, un noto trattamento praticato presso le SPA più prestigiose, all’avanguardia, basato sulle proprietà benefiche e curative dell’uva.

Se gli antichi dicevano che “Il vino eleva l’anima e i pensieri e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo” oggi possiamo dire che la loro conoscenza non si ferma a questi aspetti benefici del vino.

La vinoterapia era infatti utilizzata fin dall’antica Grecia e prima ancora dalle antiche popolazioni arabe, grazie alle quali giunsero poi a greci e romani.

Quali sono i benefici della vinoterapia?

Vero protagonista della vinoterapia è il resveratrolo un fenolo che si trova nella buccia dell’acino d’uva ed ha proprietà antiossidanti. La sua funzione rallenta l’invecchiamento cellulare (i cosiddetti radicali liberi), riducendo così la comparsa di rughe e macchie sulla pelle.

Recenti studi hanno dimostrato, inoltre, i suoi benefici nel ridurre il colesterolo LDL, nel prevenire le malattie cardiache e cardiovascolari, e anche il cancro.

A dare rilevanza scientifica alla vinoterapia è stata l’Università della Florida – The Scripps Research Institute (TSRI), che ha identificato una delle vie molecolari che il resveratrolo utilizza per produrre la sua azione benefica.

Un po’ di storia della vinoterapia

A trasformare la vigna in vera e propria beauty farm del vino sono stati per primi Matilde Cathiard e Bertrand Thomas negli anni 90 fondando il marchio Caudalie. Si tratta di una catena di vere e proprie spa del vino sparse in tutto il mondo, ed è inoltre diventato un marchio notissimo di prodotti di bellezza a base di uva.

I trattamenti della wine therapy utilizzano quasi tutti uva a bacca nera, insieme alle bucce si utilizzano anche i semi e il raspo.

Questi elementi vengono trattati opportunamente al fine di estrarre olii essenziali,  fanghi e creme impiegati per tonificare, ammorbidire la pelle e anche per contrastare la cellulite.

Quali sono i trattamenti?

Se abbiamo quindi immaginato la vinoterapia solo come il classico bagno nella tinozza di legno pieno di estratto di acqua di vite, ci sbagliavamo.

Interessante è infatti anche la fangoterapia ottenuta spalmando sul corpo un impasto di mosto, acqua, vite e miele che depura la pelle.

La wine therapy è soprattutto un’esperienza: in un minimo di due ore di trattamenti, si viene infatti immersi nel mondo della viticultura degustando una tisana calda con estratti di vite, immergendosi nella vasca idromassaggio al mosto d’uva e preparando la pelle ai successivi trattamenti attraverso un peeling esfoliante al mosto.

Imperdibile il massaggio con olio caldo all’uva e vinaccioli.

Le SPA permettono la visita alla vigna e la degustazione di vini per completare il viaggio, raccontando la storia di un prodotto che tutto il mondo ci invidia.

Come tutte le terapie di cui abbiamo parlato (montagna terapia, cure termali o talassoterapia), anche quella a base di vino ha delle controindicazioni soprattutto per cardiopatici e soggetti allergici o persone con particolari problemi dermatologici.

Ricordiamo che è sempre buona norma rivolgersi al  proprio medico prima di sottoporsi alla vinoterapia.

Autore dell'articolo: Tiziana Troisi

1 thought on “Vinoterapia. Il benessere del nettare degli dèi

    Andrea

    (1 agosto 2017 - 20:56)

    Io ho provato sulla mia pelle il benessere che si prova con la vinoterapia. Soddisfatto. L’ho fatta in Toscana presso una struttura molto conosciuta.

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